Il progetto I LOVE GROSSETO nasce da un’attenta osservazione del funzionamento interno del Comune di Grosseto, grazie alla quale è stato possibile mappare tutti i processi istituzionali, sia quelli dettati dalle norme, in particolare dal TUEL (Testo Unico degli Enti Locali), sia quelli frutto di abitudini, consuetudini e retaggi storici radicati in politica, all’interno degli enti, istituzioni, partiti, dove si annidano gli interessi di tutti i soggetti coinvolti: rappresentanti eletti, partiti e movimenti nazionali, dirigenti e funzionari, stakeholder.
Lo studio di questi processi ha permesso, attraverso un grande lavoro di brainstorming, di individuare delle soluzioni che potrebbero ridurre gli effetti negativi sull’azione amministrativa, proponendo un nuovo modello di governo, più efficiente, trasparente e partecipato, libero dai vizi e dalle consuetudini che la politica tradizionale ha prodotto e che rappresentano la causa della sfiducia dei cittadini verso la politica e le istituzioni.
Un Comune si governa utilizzando tutti gli strumenti, i codici e le direttive istituzionali che la legge italiana impone di utilizzare, anche se a volte deludono le aspettative della cittadinanza. Invece oggi, molto spesso vengono fatte promesse elettorali che non si possono mantenere proprio perché le norme vanno rispettate.
Una sola lista civica, un numero esiguo di candidati, difficilmente riesce a raggiungere una tale forza da poter condizionare lo scenario politico locale.
E’ quindi necessario organizzare una massa critica di cittadini, slegati da qualsiasi forza politica, ben organizzati, con impegni formali precisi e con modelli di governo decisamente diversi da quelli attuali, in modo che possano incidere sul governo della città, partecipando al governo del territorio attraverso nuovi metodi e nuovi strumenti che non consentono alla malapolitica di prosperare.
Va inoltre riportata la giusta attenzione alla legge sulle autonomie locali che lo Stato ha attribuito ai Comuni e che, ad oggi, è stata volutamente calpestata e messa da parte dal sistema dei partiti, proprio perché limiterebbe esattamente quella autonomia che invece la legge riconosce ai Municipi e che spesso tutela interessi opposti a quelli delle forze politiche nazionali.
Per tutte queste ragioni è necessario realizzare un progetto completamente nuovo: non la formazione di una o due liste, come ormai è consuetudine, ma di una GRANDE COALIZIONE CIVICA composta da nove NUOVE liste civiche ispirate agli assessorati del Comune di Grosseto.
Un piano ben definito avente come slogan:
“Meno partiti, più cittadini”
Questo, il piano:
- incontri settimanali con gruppi di cittadini, siano essi rappresentanti di enti, associazioni, ma anche gruppi spontanei, condomini, aziende, famiglie, ecc.;
- Durante il primo incontro verrà presentata l’iniziativa e si avvierà il dibattito. A Chiusura dell’incontro saranno comunicate le date del secondo e terzo incontro con il gruppo, da svolgersi nei mesi che ci separano dalle prossime elezioni amministrative del 2027. In questi incontri verrà presentato ai cittadini il progetto nei minimi dettagli, e saranno già disponibili per la firma i pre-moduli di accettazione della candidatura e per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle nove liste civiche.
Per quanto riguarda il programma, esso sarà strutturato su tre livelli:
- La Carta di Grosseto: un documento che simula la Costituzione italiana; nulla potrà essere realizzato se in contrasto con essa.
- Le Idee e i Principi: dieci punti che definiscono con maggiore dettaglio i principi generali della Carta di Grosseto.
- La Parola ai Cittadini: uno strumento basato su assemblee di cittadini e/o iniziative di partecipazione collettiva promosse sul territorio, che permette di raccogliere e presentare le idee dei cittadini, enti o associazioni, dopodiché le idee vengono poi votate e le tre più votate saranno realizzate con priorità.
A garanzia del funzionamento del progetto, è indispensabile che:
- Lo schema del programma elettorale vada a comporre direttamente i documenti “Linee programmatiche di mandato” e “Documento Unico di Programmazione” (DUP): due strumenti fondamentali e obbligatori, approvati dal Consiglio Comunale, che stabiliscono in quali capitoli del bilancio vanno a finire i soldi dei cittadini. Essi definiscono l’azione amministrativa dell’Ente e garantiscono la piena realizzazione dei punti del programma, a differenza dei soliti programmi elettorali di facciata ai quali siamo tristemente abituati. Per la prima volta nella storia dei Comuni italiani, i grossetani conosceranno prima del voto come sarà costituito e approvato il Documento Unico di Programmazione del proprio Comune, entrando direttamente nel processo di elaborazione dello stesso.
- Gli assessori siano selezionati, attraverso un bando pubblico, da una apposita commissione di valutazione composta dai capilista delle nove liste civiche e dal candidato a sindaco, utilizzando tra gli altri, anche lo strumento della matrice multicriteriale, nonché presentati alla cittadinanza almeno 20 giorni prima del voto.
- Il candidato a sindaco venga scelto da tutti i candidati consiglieri delle nove liste civiche della grande coalizione, nel momento in cui saranno mature le condizioni per farlo.
- Tutti i candidati consiglieri e il candidato a Sindaco si impegnino formalmente attraverso la firma di un patto di fedeltà, a rispettare metodi e procedure definite dalla grande coalizione.
- Gli indirizzi politici e tutti gli atti consiliari di attuazione del programma, dovranno essere redatti, discussi e approvati seguendo le indicazioni del nuovo modello di governo.
